Corso UT – Ultrasuoni

ESAME ULTRASONORO

Corso per operatori di Controlli Non Distruttivi 2° Livello UNI EN ISO 9712

Welding Solutions organizza sia presso la propria sede di Genova che direttamente presso la sede del cliente, al raggiungimento di un numero idoneo di partecipanti, corsi di formazione con certificazione finale per operatori di controlli non distruttivi secondo la norma UNI EN ISO 9712 e/o in accordo alla Raccomandazione SNT-TC-1A.

Target / Destinatari

Tecnici di collaudo, uffici tecnici, progettisti, aziende operanti nel settore della carpenteria strutturale, in regime UNI EN 1090, o in altri settori regolati da normative e direttive quali UNI EN ISO 3834, UNI EN 15085, Direttiva PED, ecc.
Le applicazioni dei controlli non distruttivi sono molteplici, possono essere applicati sia nelle varie fasi della fabbricazione del componente (controlli in fase di accettazione, controlli prima, durante e dopo le lavorazioni) che in fase di esercizio del manufatto.

Obiettivo del corso

Il corso è finalizzato a fornire ai partecipanti le nozioni necessarie per lo svolgimento dei controlli non distruttivi ultrasonori spessimetrici e/o difettoscopici e per l’accesso all’esame finale per il conseguimento della certificazione in accordo alla normativa UNI EN ISO 9712 e/o in conformità alla Raccomandazione ASNT SNT-TC-1A.

In particolare nel contesto normativo attuale i controlli visivi risultano esser sempre più richiesti ed importanti, come dimostra l’obbligatorietà del 100 % di visivo ad esempio secondo UNI EN 1090.

corso ultrasuoni ut

Durata del corso: 9 giornate + esame finale di certificazione

Nel caso di qualificazione e certificazione al 2° livello UT con limitazione spessori (spessimetria) è sufficiente seguire solo la prima parte del corso al termine della quale verrà svolto l’esame di certificazione.

Programma del corso

  • Introduzione ai controlli non distruttivi e classificazione dei metodi di controllo:
    • Controllo Visivo
    • Controllo con Liquidi Penetranti
    • Controllo con Particelle Magnetiche
    • Controllo Ultrasonoro
    • Controllo Radiografico.
  • Confronto tra le prove non distruttive e parametri per la scelta del metodo
  • Difettologia riscontrabili nei manufatti in esami:
    • Imperfezioni inerenti e di colata
    • Imperfezioni di laminazione
    • Imperfezioni di forgiatura
    • Imperfezioni di saldatura e brasatura
    • Imperfezioni di altra lavorazioni (ad es. lavorazioni di finitura)
    • Imperfezioni di esercizio (ad esempio fatica meccanica, corrosione, ecc.)
  • Principi fisici del controllo ultrasonoro:
    • onde ultrasonore longitudinali o di compressione
    • onde ultrasonore trasversali o di taglio,
    • onde ultrasonore superficiali o di Raylegh,
    • onde ultrasonore flessurali o di Lamb,
    • Impedenza acustica,
    • Riflessione di onde ultrasonore,
    • Rifrazione di onde ultrasonore
    • Geometria del fascio ultrasonoro;
    • Focalizzazione di fasci ultrasonori.
  • Rappresentazione dei segnali ultrasonori: radiofrequenza, Scan-A, Scan-B, Scan-C, Scan-T, Scan-S, B-TOFD Scan.
  • Tecniche di controllo ultrasonoro:
    • tecnica a riflessione di impulsi,
    • tecnica in trasparenza,
    • tecnica in immersione,
    • tecniche di controllo avanzate: Phased Array e TOFD).
  • Strumentazione per il controllo ultrasonoro:
    • Apparecchi ultrasonori (analogici, digitali, avanzati);
    • Sonde UT piane ed angolate,
    • Cavi,
    • Accoppianti,
    • Blocchi campione per la verifica della strumentazione,
    • Blocchi campione per la taratura della velocità
    • Blocchi campione per la taratura della sensibilità (DAC / AVG).
  • Taratura della strumentazione e taratura della sensibilità (DAC ed AVG)
  • controlli spessimetrici
  • Controlli di componenti laminati, fucinati, fusi, tubazioni non saldate, placcature
  • Controlli di componenti saldati
  • Controlli di componenti eserciti
  • Caratterizzazione e verbalizzazione delle indicazioni e definizione dell’accettabilità
  • Analisi ed interpretazione di norme e codici applicabili al controllo visivo
  • Redazione di istruzioni operative
  • Esercitazioni pratiche su varie tipologie di manufatti

Approfondimento

Glu ultrasuoni

Le onde ultrasonore sono onde meccaniche, ossia delle vibrazioni che si propagano all’interno dei materiali (attraverso l’oscillazione degli atomi costituenti il materiale stesso). Di conseguenza gli UT possono propagarsi solo nei mezzi (gas, liquidi, solidi) e non nel vuoto, a differenza delle onde elettromagnetiche. Gli ultrasuoni possiedono delle frequenze superiori a quelle udibili dagli esseri umani, ossia maggiori di 16KHz.
A livello industriale vengono, solitamente, applicate frequenze comprese tra 1 e 5 MHz per il controllo dei materiali metallici.
Il controllo UT prevede vari tipi di tecniche e permette di eseguire controlli sia spessimetrici che difettoscopici. Il controllo può essere applicato su varie tipologie di materiali e prodotti, ad esempio materiali metallici (fusioni, laminati, fucinati, saldature), materiali plastici, materiali compositi, calcestruzzo, marmo, ecc.
Le onde ultrasonore possono essere classificare in:

  • Onde ultrasonore di compressione: onde caratterizzate da una direzione di propagazione parallela rispetto alla direzione di oscillazione degli atomi.
  • Onde ultrasonore di taglio: onde caratterizzate da una direzione di propagazione perpendicolare rispetto alla direzione di oscillazione degli atomi.
  • Onde ultrasonore superficiali: si propagano negli strati superficiali dei pezzi

Le onde ultrasonore sono prodotte dalle sonde ultrasonore tramite dei trasduttori. Il trasduttore più comune è quello piezoelettrico che tramite il fenomeno della piezoelettricità “trasforma” una differenza di potenziale in una deformazione tra due facce opposte e parallele del cristallo, generando quindi onde ultrasonore.

Strumentazione per controlli ultrasonori

L’apparecchiatura di controllo è intesa come il complesso ultrasonoro, che è costituito da:

  • Strumento ultrasonoro
  • Sonda
  • Cavi
  • Accoppiante
  • Blocchi campione

Una possibile classificazione degli apparecchi ultrasonori permette di distinguerli tra:

  • Strumenti analogici;
  • Strumenti digitali;
  • Strumenti per tecniche avanzate (Phased Array / TOFD);
  • Strumenti per spessimetria.

La sonda ultrasonora è un dispositivo elettro-acustico che incorpora uno o più trasduttori destinati alla trasmissione e/o ricezione delle onde ultrasonore.
Le sonde possono essere classificate in:

  • Sonde piane e sonde angolate
  • Sonde monocristallo / doppio cristallo / multicristallo
  • Sonde non focalizzate e focalizzate
  • Sonde per controlli a contatto o in immersione
  • Sonde per controlli a caldo
  • Sonde per controlli avanzati

I blocchi campione per il controllo ultrasonoro sono parte integrante del controllo stesso ed hanno lo scopo di:

  • Tarare la strumentazioni: taratura della velocità ultrasonora e taratura della sensibilità
  • Verificare il corretto funzionamento della strumentazione
  • Verificare le prestazioni del complesso ultrasonoro e confrontarlo con altri sistemi

Applicazioni del controllo ultrasonoro

Le sonde piane sono comunemente applicate per:

  • Indagini spessimetriche su componenti eserciti o in fase di fabbricazione
  • Controllo ultrasonoro di prodotti laminati
  • Controllo ultrasonoro di prodotti placcati
  • Controllo ultrasonoro di riporti
  • Controllo ultrasonoro di tubazioni
  • Controllo ultrasonoro di fucinati
  • Controllo ultrasonoro di fusioni
  • Controllo ultrasonoro di punti di saldatura (saldatura a resistenza)

Le sonde angolate invece risultano essere fondamentali per il controllo di giunti saldati, in tal caso la scelta delle sonde (con particolare riferimento all’angolo/angoli e la frequenza delle sonde ultrasonore) deve essere fatta in base allo spessore esaminato, la geometria del cianfrino, tipo di materiale base, tipo di materiale di apporto, ecc.

Vantaggi e limiti del controllo ultrasonoro

I principali vantaggi del controllo ultrasonoro sono i seguenti:

  • La prova permette di rilevare e caratterizzare (dimensionalmente e come natura) imperfezioni sia superficiali che interne al manufatto in esame, anche quando il componente risulta accessibile da un solo lato.
  • Il controllo ultrasonoro permette il controllo anche di spessori elevati.
  • La prova non richiede preparazione “spinta” delle superfici.
  • L’operatore ottiene un risultato in tempo reale del controllo e con le tecniche avanzate (TOFD e Phased Array) può eseguire una registrazione.

I limiti del controllo ultrasonoro risultano essere:

  • Il personale incaricato del controllo deve essere in possesso di un’elevata esperienza.
  • Il controllo ultrasonoro risulta limitato su particolari di spessore ridotto.
  • Il controllo ultrasonoro risulta meno sensibile sui materiali che presentano una struttura a grano grosso (ad esempio acciai inossidabili austenitici).